Chi era Pierre Goldman, e chi è "Serge l'Arménien"?

Chi era Pierre Goldman, e chi è "Serge l'Arménien"?

Pierre Goldman (1944-1979) è stato un militante dell'estrema sinistra francese, condannato all'ergastolo nel 1974 per il duplice omicidio del boulevard Richard-Lenoir, assolto nel 1976 e poi assassinato in piena strada a Parigi il 20 settembre 1979 — un delitto mai chiarito. «Serge l'Arménien», invece, non è un protagonista del dossier giudiziario Goldman: è il soprannome di un ex agente ufficioso della Costa Azzurra, testimone inquietante della controinchiesta sulla morte di Coluche condotta da Jean Depussé e Antoine Casubolo Ferro. Ed è proprio Antoine Casubolo a firmare oggi la controinchiesta di riferimento sulla vita e sulla morte di Pierre Goldman.

Chi era Pierre Goldman?

Nato il 22 giugno 1944 a Lione, Pierre Goldman è figlio di Alter Goldman e di Janine Sochaczewska, ebrei polacchi impegnati nella Resistenza. Fratellastro maggiore del cantante Jean-Jacques Goldman, milita fin dai primi anni Sessanta nell'Union des étudiants communistes, poi nel 1968 si unisce a gruppi di guerriglia in Venezuela. Tornato a Parigi il 1° ottobre 1969, scivola nel banditismo. Arrestato l'8 aprile 1970, ammette tre rapine a mano armata ma nega la quarta che gli viene attribuita: l'assalto alla farmacia del boulevard Richard-Lenoir, il 19 dicembre 1969, durante il quale furono uccise due farmaciste, Simone Delaunay e Jeanne Aubert. In carcere scrive Souvenirs obscurs d'un juif polonais né en France (1975), che ne fa una figura intellettuale.

Il processo Goldman: dall'ergastolo all'assoluzione (1974-1976)

Nel dicembre 1974 la corte d'assise di Parigi lo condanna alla reclusione a vita per il duplice omicidio. Il verdetto scatena un'ondata di proteste: un comitato di sostegno riunisce intellettuali di primo piano, convinti della sua innocenza. Il 20 novembre 1975 la Corte di cassazione annulla il processo per vizio di forma. Riprocessato davanti alla corte d'assise della Somme, ad Amiens, dal 26 aprile al 4 maggio 1976, Goldman viene assolto dal duplice omicidio e condannato a dodici anni di reclusione per le rapine che ammetteva. Esce di prigione il 5 ottobre 1976, circondato dall'aura della vittima di un errore giudiziario. Quel processo fuori dal comune ha ispirato il film Il processo Goldman di Cédric Kahn (2023).

L'assassinio del 20 settembre 1979

Il 20 settembre 1979 Pierre Goldman viene freddato con diversi colpi di pistola in piena strada, nel 13° arrondissement di Parigi, da un commando mai identificato. Un gruppuscolo che si richiama a «Honneur de la police» rivendica il delitto per telefono, senza che la sua esistenza sia mai stata accertata. I suoi funerali, il 27 settembre al cimitero del Père-Lachaise, radunano più di 10.000 persone. L'inchiesta non approderà mai a nulla. Nel corso degli anni sono state avanzate diverse piste: l'ex poliziotto Lucien Aimé-Blanc ha sostenuto che il suo informatore Jean-Pierre Maïone-Libaude gli avrebbe confessato l'omicidio; un documentario del 2010 ha fatto il nome di René Resciniti de Says; altri lavori chiamano in causa la malavita marsigliese o strutture parallele. Nessuna di queste ipotesi è stata confermata dalla giustizia.

Chi è «Serge l'Arménien»?

Contrariamente a quanto suggeriscono alcune ricerche, «Serge l'Arménien» non compare nel dossier Goldman: emerge in un'altra controinchiesta di Antoine Casubolo, dedicata alla morte di Coluche. Secondo il racconto di Jean Depussé — giornalista, amico di Pierre Goldman e coautore di Coluche, l'accident. Contre-enquête —, questo ex «barbouze» insediato in Costa Azzurra gli avrebbe confidato, nell'estate del 1987, che uomini legati ai servizi avevano usato la sua proprietà come base al momento dell'incidente del comico. Poche settimane dopo quell'incontro, «Serge l'Arménien» veniva abbattuto con cinque colpi al petto mentre usciva di casa. Questa testimonianza, non verificabile, è presentata dagli autori come una delle zone d'ombra del dossier — non come una prova.

Che cosa rivela la controinchiesta di Antoine Casubolo

Avvocato del foro di Parigi, giornalista e documentarista, Antoine Casubolo Ferro indaga da vent'anni sul caso Goldman. In La vérité sur Pierre Goldman, sa vie, sa mort démythifiées (Digital Index Editore, collana Révoltes) riprende il dossier pezzo per pezzo: documenti inediti, testimonianze, contraddizioni dei racconti militanti. La sua conclusione, rivendicata e controversa, va controcorrente rispetto al mito: secondo lui, Goldman avrebbe effettivamente partecipato alla rapina del boulevard Richard-Lenoir — fermo restando che l'assoluzione del 1976 resta, in diritto, definitiva. Soprattutto, l'autore avanza «una risposta plausibile e sconcertante» alla domanda rimasta aperta: chi ha ucciso Pierre Goldman, e perché? L'edizione digitale è arricchita da interviste audio inedite a testimoni chiave.

FAQ

Pierre Goldman è stato riconosciuto colpevole del duplice omicidio della farmacia?

No. Condannato all'ergastolo nel 1974, è stato riprocessato e assolto dal duplice omicidio il 4 maggio 1976 dalla corte d'assise della Somme. Ha invece scontato una pena per le tre rapine che aveva ammesso.

Chi ha assassinato Pierre Goldman il 20 settembre 1979?

Ufficialmente non si sa: il delitto non è mai stato chiarito e la rivendicazione di «Honneur de la police» non è mai stata autenticata. Diverse ipotesi circolano dal 1979; Antoine Casubolo propone la propria risposta, argomentata, nella sua controinchiesta.

«Serge l'Arménien» è legato al caso Goldman?

Non direttamente. Il soprannome designa un testimone, morto assassinato, della controinchiesta sulla morte di Coluche. Il legame passa per gli autori: Jean Depussé era amico di Pierre Goldman, e Antoine Casubolo firma entrambe le controinchieste.

Qual è il legame tra Pierre Goldman e Jean-Jacques Goldman?

Pierre era il fratellastro maggiore del cantante Jean-Jacques Goldman: entrambi figli di Alter Goldman, resistente ebreo di origine polacca. Il cantante ha sempre mantenuto grande riserbo su questa storia familiare.

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